AVVERTENZE PER I LETTORI

LURE BUILDING & LURE FISHING AROUND THE WORLD

Visualizzazione post con etichetta Canne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Canne. Mostra tutti i post

mercoledì 14 giugno 2017

QUICK REVIEW : YAMAGA BLANKS BALLISTICK 11MH TZ Nano

Come già in passato, ogni tanto ci capita per le mani qualche canna "insolita" per i parametri dello spinning italiano e mediterraneo, insolita per le abitudini del mercato, perché in realtà si adatta perfettamente a situazioni riscontrabili anche da noi.

Sometimes it happens we have some special rod for a special customer order, a rod "unusual" by italian market standards, but in reality it often suits very well mediterranean fishing ground and more.

E' la volta di una canna da "hira suzuki", ovvero creata per pescare in scogliera e acque mosse pesci energetici e spesso di grossa taglia come le blackfin suzuki, sorella dopata della conosciuta spigola giapponese. Parliamo di pesca impegnativa da scogli spesso alti e battuti da onde potenti, ove l'esigenza primaria è stare al sicuro dal frangente, riuscire a presentare esche di varie tipologie e combattere pesci in un ambiente ostile e in presenza di forte corrente, tutte cose perfettamente riscontrabili anche sulle nostre coste in condizioni di mareggiate e scadute importanti.

This time we checked a "hira" rod, created for shore fishing the blackfin suzuki, the bad sister of the common japanese seabass, a fish that dwells around rocky shores pounded by big waves and strong currents. The needs of this kind of fishing are safety from the waves, the presentation of a wide array of lures, and the demanding fights with strong fishes in a difficult environment.
All those things can be found also in the Med coasts, soon after a storm that typically move our local predators.




Per la prima richiesta, evidentemente una 11 piedi ( 336 cm ) ci garantisce quella distanza di sicurezza opportuna per evitare di essere investiti da onde inaspettate pur rimanendo in pesca in maniera perfetta; la lunghezza può apparire anche esagerata ma in realtà la leggerezza della canna, ottenuta grazie alle nuovissime nano alloy, con solo 228 grammi ci consente una maneggevolezza che precedentemente non era riscontrabile in attrezzi analoghi.

The lenght of 11 feet obviously grants our safety on the rocks, allowing an effective fishing action while keeping the right distance from the breakers; maybe lenght can seem exagerated, but in reality the very light weight of the rod of 228 grams, obtained with the new "Nano alloy" materials, allows a surprisingly easy handling, a things not found in older similar rods.



La presentazione dell'esca nelle nostre prove, e da come si può chiaramente vedere nel video ufficiale, è paragonabile a quella ottenibile con le classiche "corte" a cui siamo abituati; minnows anche piccoli a partire da 10 cm per arrivare a taglie importanti da 50 grammi, wtd, stickbaits, pencil, jigs e anche gomma sono tutti nel range di questa canna e perfettamente manovrabili anche in distanza e profondità... e quando parliamo di distanza intendiamo quella vera, dato che la lunga leva e la sottigliezza del fusto che offre poca resistenza all'aria ci permettono di ottenere lanci stupefacenti; un buon minnow viaggia a 60 metri, con un metal da 40 valichiamo i 100, ovviamente con mulinello e trecciato bilanciati.

We found very easy in our testng to work the lures, in a way comparable to the "short" rods we're used to play with; small minnows from 10 cm to 50 grams, wtd stickbaits, pencils, jigs and even soft plastics can all be used with the Hira and perfectly worked even in distance... and we're talking real distance, thanks to long leverage and thin profile of blank and rings we can easily make incredible casts; a good minnow flies to 60 meters while a 40 grams metal can easily shatter the 100 mt barrier, with the righ reel and braid combo. 
Le prede? Spigole a mare mosso, anche se la schiena potente e con gran riserva di potenza ambisce a ben altro... quindi palamite, alletterati, ricciole di media taglia, dentici, grossi serra e altro;  niente paura a tirare, il dentice lo teniamo lontano dallo scalino grazie alla leva fast al limite dello shore jigging. I pesci da qualche chilo nel video li volano di peso direttamente, tanta schiena davvero, ma dopotutto è la filosofia Yamaga che dice più o meno quanto segue: "non importa quanto leggero peschiate, il pesce da sogno può sempre arrivare e le nostre canne vi forniscono quella potenza nascosta di cui avete bisogno in quelle situazioni".

What fishes we can target with it? First, big seabass ih wavy conditions, but the strong backbone can withstand much more ... so atlantic bonitos, little tunny, small amberjacks, good size leerfishes, dentex, bluefishes and much more; no fear in the fight, a dentex is easily kept far from the edge of the dropoff. In the official video the average fishes of few kilos are easily lifted from the water in a single fast movement, there is for sure the hidden power for some amazing catches.


Con 500 grammi attaccati
Diciamo che avremo il tempo di provarla ampiamente in futuro perchè è il classico caso in cui "resta attaccata alle mani" :D

Come componentistica e estetica, niente fronzoli, un sobrio e bellissimo nero, reel seat con secondo anello per assicurare la chiusura sul mulinello, anelli ultra light in torzite stile "k" dal primo all'ultimo, doppio ponte alla base come si confà a una canna importante sulla quale potrebbe arrivare di tutto e diametri giusti che ci consentono terminali importanti; ovviamente il prezzo è importante per questa Rolls Royce dello spinning costiero, ma per ve vale fino all'ultimo centesimo.

We will try it mor extensively in future, as this is the classic example of a rod that stays glued to my hand :D 

Components are of course first quality for a rod of this high level, a sober black blank with no unuseful gimmicks, a reel seat with second safety screw ring, ultra light Torzite rings with K style form beginning to end, double feet where needed for a important rod. 
Of course beautiful things have their right cost.







giovedì 9 maggio 2013

SHORE JIGGING, LE CANNE ... RIPPLE FISHER RUNNER EXCEED

Da buon "antiquato" tropicalista le occasioni di pesca importante dalla riva non sono mai state molte, e, pur essendomi in passato cimentato saltuariamente da scogliere e spiagge, l'ho sempre fatto con convenzionali attrezzi da spinning. Nel processo ho anche fatto belle catture, barracuda, snappers, carangidi, financo un tarpon da una quarantina di chili preso da una scogliera alta in quel di Cuba.
Così è stato anche l'anno scorso in Sudan, camminando fino al bordo del dropoff in un metro d'acqua o poco più, e lanciando con una classica "lunga" da GT, nella fattispecie una Fantastick GT82LC, ottima canna, versatile, ma un po' fuori dal suo nella pesca specifica.
Infatti ricordo clamorose slamate, ferrate mancate e alcuni pesciotti discreti a carniere, ma anche ricordo la persistente sensazione dell'occasione persa e di avere solo scalfito un mondo diverso.

As a good old tropical fisherman, I never had many occasions for heavy shore fishing; I've seldom tryed in the past to fish with heavy tackle from rocky shores and sandy beaches, but always with the usual spinning tackle I used on the boat. In the while I also made some good catches, barracudas, snappers, jacks and even a 40 kilos tarpon caught from a high bluff in Cuba.
In Sudan last year I used the same approach, walking to the edge of the reef in waist deep water and casting with a classic "long" popping outfit, it was a Fantastick GT82LC, very nice rod, versatile, but a little out of the track in that speciphic situation.
I remember a lot of oulled hooks, missed strikes and some less than average fishes caught, but I also remember the persistent feel to have lost an occasion and only scratched the surface of a different world.


Poi è capitato di ordinare alcuni attrezzi particolari da "shore jigging" per alcuni clienti del mio shoponline, nella fattispecie le Blue Sniper della Yamaga Blanks e le Runner Exceed della Ripple Fisher, attrezzi molto particolari, leggeri, ma allo stesso tempo lunghi e in grado di manovrare una grande varietà di artificiali , soprattutto capaci di trasmettere signore ferrate a grande distanza e profondità grazie alla leva lunga e potente.
Sono attrezzi nati per controllare prede di taglia da posizioni scomode, potenti ma allo stesso tempo gestibili, insomma tanto mi sono piaciuti che mi sono pigliato una cannetta anche per me; la mia scelta è ricaduta sulla Runner Exceed 97EH, 150 grammi di esche lanciabili (jig) e, ad occhio un 90-100 grammi di stickbait manovrabili, 60 libbre di potenza, più che sufficenti, almeno nelle intenzioni, per litigare con qualche discreto dogtooth o GT dal bordo del reef.

It has happened several times to order dedicated "shore jigging" rods for some customer of my shop online, mainly Yamaga Blanks Blue Sniper or Ripple Fisher Runner Exceed; these rods are light and at the same time quite long, capable to move a great variety of lures and, overall, to set the hook sharply even at great distance and depth, due to the long and powerful leverage.
They're thought to control big fishes from difficult positions, powerful but easy to handle at the same time... so much I liked them that I had to buy one for myself; my choice has been on the Runner Exceed 97EH, 150 grams of lure weight ( jigs ), that let me think it can be used with 90-100 grams stickbaits, 60 pounds of power, more than enough in the intentions to discuss with some nice dogtooth or GT from the edge of the reef.


Naturalmente il catalogo Ripple offre molto altro, dalla RE-911EMH, adatta per il Mediterraneo e la ricerca di dentici, lecce o chissà ricciole da posti come le scogliere impervie o gli antemurali dei porti, alle nuovissime e "coming soon" RE-FINAL STAND UP, classificate fino a PE10 e degne dei moli di Tokara o delle scogliere di Socotra.... chi ne volesse provare una faccia un fischio!

The Ripple Fisher catalog of course offers a lot ampler choice, starting with the RE-911EMH, perfect for the Mediterranean Sea to hunt for big dentex, leerfish and maybe amberjack in places like sttep rocky shores or long jetties, to go to the new "coming soon" RE-FINAL STAND UP, rated to PE10 and worth to be used from the piers of Tokara or the points of Socotra.... if anyone would try one, just contact me! 

Per chi legge il Giapponese... For who can read in Japanese : Runner Exceed News


Tra dieci giorni siamo di nuovo in Sudan, "litigio del bordo reef -  parte 2"

In ten days we'll be back in Suan, "The brawl of the reef edge- part 2"

lunedì 30 luglio 2012

LE NOSTRE CANNE: RIPPLE FISHER ULTIMO 79MH UG SWIM

E' una canna che ho imparato ad amare dal primo contatto, l'attrezzo perfetto per lavorare gli stickbait da GT.

Come sempre, prima di dare un giudizio, ci piace capire a fondo quello che abbiamo in mano e adoperarlo in condizioni toste e con un buon numero di pesci, ci sembra una doverosa responsabilità verso chi ci legge, siano essi amici, curiosi o potenziali clienti.
Quindi l'abbiamo strapazzata in Nuova Caledonia e ci ha ricambiato con catture eccezionali, carangidi oltre 40 kg e uno yellowfin da quasi 60 senza mai sembrare in difficoltà pur non essendo la più pesante della serie.
I freddi dati sono 7' e 9", ovvero 2 metri e 36 centimetri di lunghezza, lure weight di 180 grammi, max line PE8 per un peso di appena 357 grammi, e posso confermare che mantiene tutto quello che promette sull'etichetta.
 L'azione è ovviamente fast dato che abbina un manico decisamente tosto, capace di opporsi a qualunque carangide, ad un tip sensibile ed adatto a manovrare anche i più difficili degli stickbait, ai quali riesce a trasmettere in maniera ottimale la nostra azione, tanto da fare loro compiere evoluzioni impossibili con attrezzi meno specifici.

Niente di meglio di una buona foto per apprezzarne le qualità, l'amico Giulio in combattimento serrato dall'Antares di Les Poisson Banane:


E come estremo strapazzo il video delle fasi finali della cattura del tonno:


                      

Ovviamente la canna ha delle sorelline; appartiene ad una serie completa che copre tutte le esigenze della pesca al GT, dalla pesca light alle Maldive a quella pesante in zone ad alto rischio gigante.
Qui di seguito la tabellina dei vari modelli con le loro caratteristiche:


Non vi basta? E allora provate a consultare il sito del produttore per le infinite customizzazioni possibili, come su tutti i modelli Ripple Fisher, prima tra tutte la possibilità di avere il fusto verniciato in spettacolari colori sia matt che metallizzati di cui solo posso mettervi un esempio:


Che dirvi di più? Solo che ovviamente potete reperirla in Italia nel nostro shop .

venerdì 16 marzo 2012

TUNA RODS : FACCIAMO DUE CHIACCHERE AL RIGUARDO

Grazie all'attuale ritorno dei tonni rossi, merito probabilmente di una valida politica di limitazione delle catture professionali, le nostre acque hanno assistito ad un rinascere della pesca dilettantistica rivolta a tali splendidi animali; chi va per mare sempre più spesso si trova spettatore di mangianze di pesci prima molto più rari. E' nata quindi una specie di frenesia che ci coinvolge in pieno, mirata al cercare di insidiare tali nobili avversari con attrezzature da spinning pesante.


Ovviamente le ditte del settore ci si sono buttate a pesce, e mai come ora ognuno offre la sua ricetta per l'attrezzo "perfetto" per combattere sua maestà. Peccato che non è tutto oro ciò che riluce, come spesso accade ovviamente; pare che basti progettare, importare o vendere una canna simil-palo per qualificarla come strumento ideale per tale impegnativa pesca.
In questo marasma generale voglio buttare giù queste righe per chi avrà la pazienza di leggerle, i classici "my two cents" gettati nello stagno sperando che facciano i cerchi giusti. Avendo avuto la fortuna di provare coi pesci diversi attrezzi, ho maturato, fino alla prossima elucubrazione, le mie convinzioni o, per meglio dire, mi sono riconosciuto nelle esperienze ben più ferrate di "colleghi" che questa pesca la praticano da tempo e che hanno sviluppato attrezzi, esche, tecniche e una cultura specifica.... tanto per cambiare chi ha tracciato il sentiero, lo ha battuto e reso una strada facile da seguire sono stati i soliti anglers Giapponesi. Ma si sa che il nostro buon spirito Italiano ci spinge a sperimentare, fare pratica sulla nostra pelle e sviluppare un nostro percorso indipendente, anche se alla fine le linee convergono. I miei primi tentativi, i primi successi e diverse belle catture sono arrivati con l'uso delle classiche canne da stickbait per GT, canne scelte per la loro potenza e perchè, nel nostro immaginario, i nostri tonni sono più grandi dei loro, senza inizialmente fermarsi a pensare alle numerosissime catture a tre cifre avvenute in acque Americane, Giappe e Neozelandesi con attrezzi più consoni. Ecco quindi che canne come la Fantastick GT82LC di Ripple o la WRC 80p35 di Smith o la Zanzibar di Patriot Design hanno tutte avuto la loro chance con pesci anche parecchio belli e talvolta superiori ai 50 kg e prossimi ai 60, quantomeno per quanto mi riguarda... qualcosa di sbagliato? Beh sì e vi spiego rapidamente perchè: tali canne nascono per una pesca radicalmente diversa, sono progettate per tirare i carangidi via dal reef in discreta rapidità, il resto del combattimento è breve, rapido, il GT ha grandi spunti ma non eccelsa resistenza fatto salvo per l'effetto aquilone che entra in gioco però lontano dal pericolo in genere e può essere amministrato con relativa tranquillità; ne deriva una leva di potenza piuttosto lunga e importante, perfetta per tale gioco.
Ma nei confronti del tonno, che combatte in acque aperte con grande resistenza e che ci fa vedere i sorci verdi spesso alla picca della barca, diventano un'arma a doppio taglio; la lunga leva ci tronca la schiena, è inadatta a pompare in verticale e soffriamo non poco; ben lo sa la mia colonna vertebrale che si ricorda ancora di quello yellowfin da quasi 60 kg che si è fagocitato iaspettatamente un GT gamma mentre pescavo sui reef Caledoni... 40 minuti di sofferenza impugnando la pur spettacolare Ultimo 79MH di Ripple, canna di ultimissima generazione e comunque superiore in leggerezza e "lift power" a quelle citate prima.
Certo c'è sempre la possibilità di prendere bei tonni con canne del genere, ma potendo scegliere c'è di molto meglio e più adatto sul mercato... le cosiddette "tuna rods", sviluppate e concepite proprio con questi limiti in mente. Quello che le rende differenti è il tipo di ripartizione dell'azione: ad una vetta lunga e sensibile, atta al lancio lungo e all'animazione di esche così leggere che una canna da GT non ne verrebbe nemmeno caricata, uniscono una parte bassa di backbone decisamente più corta e potente; poco importa che parliamo di una Shikiri di Carpenter, di una Seven Miles di MC Works, di una Blue Sniper Tuna di Yamaga Blanks, di una Grand Armor Tuna di Patriot o di una Big Tuna Japan di Ripple o di altre canne, sono tutte allineate su questa azione e non a caso: con un attrezzo del genere si può ottenere il massimo in fase di pompata di un grosso rosso o pinna gialla senza sacrificare la lunghezza per il lancio o la sensibilità sull'esca.
Per meglio chiarire il concetto vi metto un video di quella che io considero una delle migliori canne da tonno, avendola potuta bistrattare a dovere:


la BIG TUNA JAPAN 87 di Ripple Fisher, canna estrema anche nella sua classe in quanto dichiarata per PE6-12 e comunque capace di gestire piccoli jig e stickbait con disinvoltura... fate caso alla piega in questa prova a secco con 15 kg all'altro capo del filo, spettacolare!

                             

Impressionante vero?! La stessa ripartizione di azione consente di avere attrezzi superlativi come la Yamaga Blanks Blue Sniper Tuna 82/6 che uniscono un lure weight di 30-80 grammi con la capacità di gestire un drag da 10 kg e un PE6, il tutto con una leggerezza impressionante di 386 grammi, scelta perfetta per quando i tonni fanno gli schizzinosi e dobbiamo presentare loro artificiali degni della pesca allo sgombro.

E che dire della sorellona appena in uscita, la Blue Sniper Tuna 83/8, un po' più corta e ottimizzata fino al PE8?
                         

                             

Certo se si tratta di provare a prendere un tonno una volta e già abbiamo le nostre canne tropicali è logico provare con esse, ma se dobbiamo valutare di acquistare un attrezzo specifico badiamo bene a non comprare ciò che non è ideale o potrebbe addirittura danneggiarci, o quantomeno non darci i vantaggi migliori, dopotutto nessuna delle canne presentate oggi, a torto o a ragione, per il tonno costa poco, meglio farla bene la spesa!

E per il futuro? Visto che i tonni sembra che stiano crescendo in taglia media e speriamo ritornino ai vecchi fasti? Beh, in primo luogo non esageriamo lanciando uno stickbait a pesci da tre quintali, in secondo luogo anche tra le canne da tonno stanno uscendo delle autentiche macchine da guerra: la potenza è elevata, la lunghezza si riduce ma l'azione rimane con la stessa ispirazione, in un certo qual modo si estremizza.
A Osaka ho avuto il privilegio di tastare le nuove Ripple in prossima uscita: la serie è sempre la Big Tuna Japan ma le misure sono 7 piedi e 10" e addirittura 6 piedi e 8", autentici mostri al carbonio capaci di un "lift power" immenso:



... e non le ho nemmeno tirate tanto perchè col giubbotto in pelle sudavo come ad agosto.... c'è chi le ha provate molto peggio:

                                                          Foto ufficiali  Ripple Fisher

Una cosetta avranno notato i più attenti: i manici sono lunghi, agevolano l'azione di lancio ma soprattutto nascono per una bella cintura bassa che ci consentirà di bilanciarci perfettamente e dare il nostro meglio nel match col gigante rosso!