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giovedì 7 novembre 2013

EXTREME CUBAN FISHING




Ho un po' perso il conto di quante volte sono stato a Cuba a pescare, ma certe immagini emozionano sempre.... non vedo l'ora del prossimo giro...

I lost count on how many times I've been fishing in Cuba, but such images always emotionate .... can't wait for next trip!

martedì 17 aprile 2012

CUBA - APRILE 2011

Ogni persona ha nel cuore una particolare destinazione, un luogo che l'ha colpito più di altri e ha lasciato un germe benigno nel suo animo... per me quel luogo sono i reef e le flats di Cuba con i suoi arcipelaghi disabitate e i suoi parchi naturali, autentici paradisi in mezzo al mare.

In questo viaggio abbiamo trovato sistemazione in una carina houseboat galleggiante che ha fatto da base per le nostre uscite in una zona remota e ancora poco pescata.
La sistemazione è stata sul "Caballones", validissima imbarcazione/albergo che ci ha offerto dimora ancorata in una remota laguna ove solo i "langosteros" possono accedere oltre a noi.
Non ho foto della barca, ma brevemente posso dire che avevamo a disposizione cinque cabine doppie con servizi che offrono le necessarie comodità, aria condizionata inclusa, e la crew si è rivelata perfetta, a cominciare dall'eccellente "cocinero" che ci ha deliziato i palati con ottimi piatti abbondanti e variati.
L'ambiente di pesca andava dalle classiche flat, ai reef in acqua più o meno bassa, all'open water, ai bellissimi canali tra le mangrovie, financo ad una piccola scappata sul dropoff che salta da 50 a 1200 metri ove abbiamo calato un paio di volte i nostri jiggozzi.
Quello che ci ha deliziato e stupito è stata l'abbondanza di catture, da perderci il conto, certamente oltre sessanta settanta pesci a barca quotidianamente; colonie di snappers, branchi di jacks e di tarpon, barracuda di taglia sempre interessante, e poi cernie, cubere e altri avversari meno comuni si davano il cambio sui nostri artificiali. Ogni pomeriggio poi si verificava la migrazione dei loritos, piccoli pesci pappagallo da una decina di centimetri che lasciavano le acque basse in branchi numerosissimi per dirigersi nei territori di riproduzione profondi; ed era in queste occasioni che si scatenavano le mangianze, principalmente di carangidi e tarpon ma ove non era raro vedere a galla persino delle grosse cernie... incredibile tanta ricchezza e varietà.
La pesca l'abbiamo improntata intenzionalmente alla ricerca della varietà con le canne medie, attrezzi da 50-60 libbre con artificiali dai 30 ai 70 grammi, sicuramente divertenti ma che ci hanno visto soccombere più di una volta quando a farsi vivi erano i treni merci locali. Ad onor del vero qualche puntatina pesante l'abbiamo fatta, e con buoni risultati, ma era per noi un viaggio nato per il diletto, tanti tanti pesci piuttosto che pochi e grossi, scelta nostra fatta ancora prima del viaggio e che certo non rimpiango. Certo che, a voler fare, vi sono cubere che passano abbondantemente il mezzo quintale qui, anche in pochi metri d'acqua, oltre che cernie di varie specie dalle taglie affrontabili a quelle tipo armadio a quattro ante, quindi, per chi ama le emozioni forti c'è ampio spazio per prenderle di santa ragione!
Ma ho chiaccherato anche troppo, spazio alle immagini....
... ogni mattina partenza verso l'orizzonte sulle comode skiff da due anglers:

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... e comincia il gioco...
carangidi... e si intravede la folla di sule sulla mangianza alle spalle...

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... barracuda...

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... tarpon....

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... uno in barca e l'altro incannato, situazione che si ripeterà costantemente nei sei giorni di pesca...

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.. e poi i pargos....

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un caji, altro snapper difficile da incannare a galla e di taglia, questo mi ha dato particolare soddisfazione:

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.... le cubere, mancano le big di cui aspetto le foto, specie le mie :-D ...

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... le cernie a galla o col minnow....

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... e poi un po' di light tackle coi cannini da 40 grammi, pesci piccoli ma non sempre...

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.... poi, giusto per farsi male due calate a vertical, a caso sulla caduta, giusto una mezzoretta...
prima calata attacco una cabina telefonica con le pinne, non c'è storia, 100 libbre, frizione a tappo, ma proprio chiusa, e il frugoletto cernioso si piglia una cinquantina di metri di filo fin dentro le rocce.... poco da scherzare ci sono pesci da aìben oltre due quintali lì sotto, e pure tanti, nessuno li molesta.
Dopo altri pesciotti, una cerniotta, pargos e barracuda ecco un'abboccata potente a esca quasi ferma... match violento, la canna da 4 etti che fa smorfie bellissime e il sottoscritto che ne fa di meno coreografiche

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...alla fine viene su il grigiotto da quasi tre metri, che faticata assurda, ma sono felice! La guiida mi fa capire che col cavolo che lo tira su e che tocca tagliare il filo... accidenti, non ho il grandangolo e non ci sta nell'obbiettivo, rapisco ricordi sommari e lo lascio tornare al suo ambiente dopo aver troncato l'assist acciaioso.... arrivederci!


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:-DPoi la sera, stanchi ma soddisfatti, si rientra slalomeggiando tra le mangrovie....

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Ti guardi intorno e la natura è incredibile, da togliere il fiato...

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Gli amici "langosteros", che ci fornivano la materia prima per i nostri pasti a base di crostacei, a cambio di qualche birra...

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....e a proposito, ho accennato al cibo sopraffino?

la pizzetta sempre pronta con mojito al rientro da pesca...

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... antipastini di crudità.....

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... e poi pesce e crostacei a volontà....

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abbiamo mangiato pargos e aragoste tutti i santi pasti, giusto per scelta e per trattarci male.... aragosta enchillada, arrostita, all'Italiana, fritta, in insalata, a condire la pasta ... che palle tutta sta aragosta!!:-D
Bueno, hasta la proxima, Cuba!

Grazie a http://www.33ff.com/flags per la bandiera!

domenica 1 gennaio 2012

RIFLESSIONI DEL PRIMO GENNAIO, BILANCIO DI UN ANNO

Giunti all'inizio del 2012 è normale ripensare all'anno passato e a quanto ci ha dato, perchè c'è sempre del buono, ogni giorno è un'esperienza in più nel bene e nel male; per me personalmente è stato un anno di crescita professionale ma anche di grandi soddisfazioni di pesca, ho gironzolato un bel po' all'estero ma ho avuto anche grandi soddisfazioni dal Mare Nostrum... è tempo di un piccolo album dei ricordi del 2011 con alcuni pesci che, per una ragione o per l'altra, mi hanno lasciato un sentimento particolare...

Quello che mi ha reso più felice è stato l'inaspettato incontro con il grande pinna gialla, a ricordarmi che c'è sempre anche la fortuna da tenere in considerazione e non siamo noi a controllare sempre tutto:


Ma il primo pesce importante del 2011 in ordine di tempo non è mio, è il GT veramente grosso preso dall'amico Christian alle Andamane senza tante puttanate, senza paranoie, pescando onestamente con attrezzi assolutamente standard, PE6 e popper da 120 grammi, perchè il successo di un viaggio si misura soprattutto nel divertimento degli amici e nel condividere momenti da ricordare, fan@#lo gli egoismi!!!


Poi la Isla, Cuba, il salto di un bigbarra si pianta sempre nella memoria anche se in tanti non lo considerano un pesce tanto interessante:


Poi sempre Cuba, South Ana Maria, troppi i pesci da ricordare in un viaggio in cui ho imparato tante cose nuove... diciamo che i più rappresentativi sono stati tre:




L'estate poi, l'Adriatico coi suoi tonni.... con la speranza che i giganti siano tornati per restare...


E poi l'indimenticabile Nuova Caledonia coi miei record personali, GT da 56 e Yellowfin da 60, quello di apertura, entrambi a stickbait, entrambi senza eccedere con gli attrezzi, PE8 e PE7 rispettivamente....




Diciamo che me la sono goduta, e, cosa più importante, ho condiviso sempre queste esperienze con ottimi amici!
A voler trovare il pelo nell'uovo c'è stato un grande assente pur avendolo cercato, sia pure senza dedicarvi troppo tempo: parlo del dogtooth di grossa taglia che continua a sfuggirmi; è una preda che richiede spot specifici e tanta dedizione, e, dato che io di calare bonitos vivi sotto copertura non ne ho voglia ...... richiederà ancora parecchi sacrifici o una gran bella botta di culo... ma noi abbiamo pazienza!

C'è pure qualche altro triste dettaglio che stona nell'anno passato, ma fa parte delle faccende dello spietato mercato: ma mi chiedo io, perchè qualcuno sente bisogno di fregarsi le immagini dei miei pesci per metterli nei suoi video pubblicitari e farli apparire per suoi? Non potrebbe riuscire a pescarli da solo? Suvvia siamo seri che il mare è pieno di pesci e non c'è bisogno di barare, non saranno sempre grossi o sempre record ma basta saperli prendere!!!! Il nostro pubblico merita di meglio di queste stronzate, merita pescatori come loro e non figure cartonate, e lo dico con una punta di rammarico e un po' di tristezza!!!

Resta da pensare ai propositi per l'anno prossimo, i desideri.... sarà forse l'anno del bluefin over 100 a spinning ( senza barare ovviamente )? La canna l'ho già presa, una bella Ripple Big Tuna Japan da  PE6-12.... sarà l'anno della riconciliazione col big tarpon o quello della ricerca del rostrato? Non lo so, per ora i miei programmi si rivolgeranno un po' alla pesca più leggera, senza affanni o ricerche maniacali che qualcuno traveste da passione ma di fatto impediscono di godersi tutto lo scenario, che è fatto sì di pesci ma anche di luoghi incantevoli, di sensazioni, di amici e di aria esotica....
Ho voglia di lampughe e ricciole, avversari che ho molto trascurato, ma anche di mangrovia come sempre e poi di qualcosa di nuovo...

Iniziamo tranquilli, Guinea Bissau sul programma, si parte tra due giorni e devo fare le valigie... un saluto a chi ha voluto leggermi e agli amici tutti e ovviamente un augurio di "tight lines" per l'anno appena nato!