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POP, LURE & JIG, TRAVEL and LURE BUILDING

martedì 27 novembre 2012

IL VALORE DI UN'ESCA

The Value of a lure

Oggigiorno sul mercato c'è una scelta pressochè illimitata di artificiali, proprio un bel problema per un collezionista come me; ve ne è di ogni forma, colore, ma soprattutto prezzo.
Se per il normale spinnofilo italiano un'esca da 20-25 euro si può già considerare fuori dalla media, per i malati di tropicale arrivare a sborsare oltre cento euro per un singolo artificiale è cosa non così fuori dalla norma, idem per il pescatore incallito di tonni.
Ma hanno un senso quelle cifre? Non mi voglio pronunciare sul costo dei materiali, sulla necessità di finiture particolarmente acchiappanti per l'occhio o sul fatto che comunque anche esche dal costo inferiore danno spesso e volentieri ottimi risultati.

Andiamo per esempi: l'esca feticcio per eccellenza nel mondo dei pescatori di carangidi è l'arcifamoso GT-gamma, primo stickbait "handmade" a smuovere il mondo dei tropicalisti di tutto il globo, anche se non certamente la prima esca del genere prodotta nella patria Giappone.
All'atto pratico è un bel fuso di legno, rifinito in maniera molto ben fatta, che ha creato una schiera di pescatori affezionati che non possono quasi vivere senza; certi modelli e colori raggiungono prezzi esorbitanti nell'aftermarket.
A ben guardare non è nemmeno un'esca particolarmente resistente, anche se ogni simulacro legnoso ha comunque vita relativamente breve quanto messo a confronto con certe mascelle...

    
....... si scaglia, si stira l'armatura, si apre all'estremità posteriore spesso e volentieri, quindi perchè spendere 120-150-200 euro per uno di loro?
La risposta è facile, perchè saputo usare bene prende in maniera notevolmente superiore alla media, rende di più in condizioni difficili e ci può cambiare le giornate.... non è cosa da poco se pensiamo a quanto investiamo in un viaggio di pesca o anche semplicemente quanto ci rende contenti una bella cattura.
Io a lui devo il mio yellowfin più grosso e una bella schiera di pesci, pur dovendo ammettere di usarlo molto poco rispetto ad amici che magari lo hanno a fine lenza per l'80 percento del tempo.

A ben frugare ce ne è una bella schiera di piccoli produttori artigianali Giapponesi che costruicono piccoli capolavori di arte pescante, solo che normalmente è molto difficile mettervi sopra le mani per un occidentale come me.

Se poi andiamo a vedere il "reparto tonno" il fenomeno è ancora più accentuato; esiste tutta una serie di artificiali in balsa o altri legni leggerissimi, o addirittura in schiuma e legno assieme, realizzati così per ottenere il miglior movimento possibile in acqua tale da convincere anche il tonno più smaliziato.
La controindicazione è che si tratta di costosi "usa e getta", dato che normalmente non sopravvivono a più di un pesce... come il poverino qui sotto: 90 euro di stick solo perchè l'ho comprato direttamente ad Osaka in un momento di shopping compulsivo, altimenti, spedito e sdoganato, avrebbe sfiorato i 140-150 !!


Se nel paese di origine tale fenomeno è comprensibile anche visto l'alto valore economico del nostro "maguro", è pensabile poter trasferire da noi dei simili concetti?
Negli ultimi due anni di pesca al tonno ho avuto la fortuna di provare sifatti artificiali, e spesso sono stati gli unici a catturare in certe circostanze, con buona pace dei soliti adagi "mangiano piccolo", "sono selettivi", "vedono il terminale", ecc, ecc; quando andiamo a verificare banalmente quanto costa, a livello di carburante e spese accessorie, un'uscita di spinning in altura, direi proprio che un mercato potrebbero averlo.... ha senso andare a spendere alcune centinaia di euro ad ogni uscita senza qualche arma segreta per i momenti difficili? Sì in entrambi i casi probabilmente ma ognuno trova la risposta che gli veste meglio ;)


In soldoni, quello che si compra a caro prezzo è probabilmente l'esperienza di pesca che chi produce simili creature ha accumulato negli anni e trasformato in legno e resina.
Parliamo di esperienza pluriennale, confronti, perfezionamenti, non prove in vasca da bagno o dal moletto sottocasa; non cadiamo nel tranello di credere che perchè un artificiale è molto dettagliato nel look e costa sopra la media per forza di cose catturerà di più... è un errore madornale. Tanti, troppi giocattolini esteticamente cool non hanno alle spalle uno storico sufficente di catture e sono creati solo per acchiappare il pescatore.... i Giapponesi fortunatamente sono maestri non solo di lurebuilding ma anche di serietà, abbiamo molto da imparare da loro!

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Today the market is full of lures of any kind, and that's a real problem for a collector like me; there are of every shape, color and size, bu, first of all, of any price.
If for the common italian fishermana lure that cost about 20-25 euros can be already considered over the average, for the tropical junkies spending over 100 euros on a single lure is not all that uncommon, same thing for the diehard tuna fisherman. 
But do those amounts have a reason? I don't wanna discuss about costs of the materials, the need of special finishes that stike the eye or on the matter that also cheaper lures catch their share of fishes, and good fishes.

Let's go with an example: one of the most sought after lure in the world of popping is the ultrafamous GT gamma by Carpenter, the first stickbait to strorm the international world of tropical fishermen,  even if not surely the first lure of that kind to appear in Japan.
Looking closely to such lure we see that it's a nice fishy shaped piece of wood, finished in a very appealing way, and it has a crowd of person that cannot almost think to fish without it; some models and colors can reach outstanding prices in the aftermarket.
It'n not an especially strong lure, but we must considered that every wooden stick has a short life expectance when thrown in those jaws....

In practical fishing situation it loses chips, the wire get strightened, bottom end splits often, so why should we spend 120-150-200 euros for one of them?
Answer is easy, because, when you know how to use, it catches fishes in a manner well over the average lure, it fishes more in difficult conditions and it can change the results of the day.... not things to undervalue when we think how much does it cost that trip or how much we get happy for that difficult catch.
I owe my biggest yellowfin tuna to a GT-gamma, and also a good number of memorable fishes, even when I admit that I use it a lot less than some friend of mine who almost always have one at the end of the line.

Looking well, there is a good share o small custom producer in Japan, that build small fishy masterpieces, but it's usually very hard to put our western hands on them.

If we look to the tuna world, the fenomenon is even more pronounced; there are a quantity of lures made in balsa, other soft woods or even wood and foam together, built that way to achieve the best possible action in the water so they can tease even the sharpest tuna.
The drawback is that they are usually "one bite" , because they seldom survive to more than a fish .... like the poor guy of the second picture: 90 euros of stick that I bought in Osaka during a compulsive shopping session!!

We can understand those prices to be easily payed in Japan, as we know how much it's valued the "maguro", but can we think about translating this scene in our country?
In the last two years of tuna popping, I have been lucky enough to try some high end lures, and they've been the only one to score in many circumstances; when we go to calculate how much it costs a deep sea fishing session on the base of fuel, charter and other expences, we can rapidly say they could have a market and a reason to be bought.

As a last consideration, what we buy at high price is probably the fishing experience that the builder of those jewels has accumulated over the years and that has been trasposed in wood and resin.
In most case that special lure is the result of years of testing, confrontations and development on the fishing field, not just a float test in a bathtube or a quick swim in the little harbor near home; but we don't have to get fooled thinking any lure with charming aspect and big money label is consequently good... thinking that way will lead to big mistakes. Way too many good looking toys in my country don't have the right background or a big hystorical of important catches, some are just created to catch fishermen ....luckily Japanese lure crafter are master not only with their hands but also for their seriousness, we've a lot to learn from them!

lunedì 26 novembre 2012

ALLE'S LURES SINKING TUNA STICKBAITS COMING SOON

Dopo tre anni di collaudi e il nuoto "felice" dell'ultimo prototipo, sono in direttura d'arrivo un gruppetto di stick appositamente disegnati per il tonno rosso in Mediterraneo:


After three years of testing and the "happy swim" of last prototype, a bunch of stickbaits especially designed for bluefin tuna in the "Med" are coming to light:

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