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domenica 22 gennaio 2012

THE PERFECT FRESHWATER GAMEFISH

Cosa chiedere alla preda perfetta del pescatore a spinning in acque dolci? Che sia aggressivo e abbocchi topwater? Che si difenda con strenui salti e piroette? Che attacchi senza esitazione le nostre esche? Che viva a filo di ostacoli impenetrabili? Che abbia mandibole possenti e dentatura da incubo? Che raggiunga taglie importanti?
Ecco, a parte l'ultima richiesta le caratteristiche le troviamo tutte in un fantastico avversario di nome African Pike,  Hepsetus odoe per gli scienziati : http://www.fishbase.org/summary/Hepsetus-odoe.html


E' diffuso in buona parte dell'Africa occidentale e centro meridionale, ma io l'ho incontrato solo recentemente sul Rio Corubal e i suoi affluenti in Guinea Bissau, grazie all'organizzazione francese di M'îles Vagues de découvertes.
Certo un pesce di max 4 kg non si può considerare un gigante, ma gli esemplari di taglia intorno ai 2 o 3 chili sono avversari formidabili in light tackle, e infatti mi hanno regolarmente "suonato" e regalato clamorose slamate; ho avuto vita relativamente facile solo con esemplari medio piccoli che comunque, grazie alla durezza delle loro mascelle e all'indole salterina hanno dimostrato una notevole capacità di fuga.


Guai se arrivassero a qualche decina di chili, nemmeno i coccodrilli sarebbero al sicuro e noi faremmo carte false per poter andare a pescarli.
Nella loro taglia limitata sono però divertentissimi da insidiare topwater o appena sotto, regalano attacchi emozionanti e distruggono le ancorette leggere con la forza delle loro mandibole ossute; la pesca poi ha il fascino del black bass, una ricerca a filo di ostacolo ove una spanna in più fa la differenza tra l'attacco e il nulla, lavoro di fino quindi e ampie soddisfazioni comunque; possiamo sempre prenderla come un simpatico interludio nella pesca del Nile Perch, signore pinnuto di queste zone.

A chiusura vi lascio con un videuzzo fatto alla buona, ma che illustra in pochi fotogrammi un tipo di pesca che non può non divertire!

                            

domenica 1 gennaio 2012

RIFLESSIONI DEL PRIMO GENNAIO, BILANCIO DI UN ANNO

Giunti all'inizio del 2012 è normale ripensare all'anno passato e a quanto ci ha dato, perchè c'è sempre del buono, ogni giorno è un'esperienza in più nel bene e nel male; per me personalmente è stato un anno di crescita professionale ma anche di grandi soddisfazioni di pesca, ho gironzolato un bel po' all'estero ma ho avuto anche grandi soddisfazioni dal Mare Nostrum... è tempo di un piccolo album dei ricordi del 2011 con alcuni pesci che, per una ragione o per l'altra, mi hanno lasciato un sentimento particolare...

Quello che mi ha reso più felice è stato l'inaspettato incontro con il grande pinna gialla, a ricordarmi che c'è sempre anche la fortuna da tenere in considerazione e non siamo noi a controllare sempre tutto:


Ma il primo pesce importante del 2011 in ordine di tempo non è mio, è il GT veramente grosso preso dall'amico Christian alle Andamane senza tante puttanate, senza paranoie, pescando onestamente con attrezzi assolutamente standard, PE6 e popper da 120 grammi, perchè il successo di un viaggio si misura soprattutto nel divertimento degli amici e nel condividere momenti da ricordare, fan@#lo gli egoismi!!!


Poi la Isla, Cuba, il salto di un bigbarra si pianta sempre nella memoria anche se in tanti non lo considerano un pesce tanto interessante:


Poi sempre Cuba, South Ana Maria, troppi i pesci da ricordare in un viaggio in cui ho imparato tante cose nuove... diciamo che i più rappresentativi sono stati tre:




L'estate poi, l'Adriatico coi suoi tonni.... con la speranza che i giganti siano tornati per restare...


E poi l'indimenticabile Nuova Caledonia coi miei record personali, GT da 56 e Yellowfin da 60, quello di apertura, entrambi a stickbait, entrambi senza eccedere con gli attrezzi, PE8 e PE7 rispettivamente....




Diciamo che me la sono goduta, e, cosa più importante, ho condiviso sempre queste esperienze con ottimi amici!
A voler trovare il pelo nell'uovo c'è stato un grande assente pur avendolo cercato, sia pure senza dedicarvi troppo tempo: parlo del dogtooth di grossa taglia che continua a sfuggirmi; è una preda che richiede spot specifici e tanta dedizione, e, dato che io di calare bonitos vivi sotto copertura non ne ho voglia ...... richiederà ancora parecchi sacrifici o una gran bella botta di culo... ma noi abbiamo pazienza!

C'è pure qualche altro triste dettaglio che stona nell'anno passato, ma fa parte delle faccende dello spietato mercato: ma mi chiedo io, perchè qualcuno sente bisogno di fregarsi le immagini dei miei pesci per metterli nei suoi video pubblicitari e farli apparire per suoi? Non potrebbe riuscire a pescarli da solo? Suvvia siamo seri che il mare è pieno di pesci e non c'è bisogno di barare, non saranno sempre grossi o sempre record ma basta saperli prendere!!!! Il nostro pubblico merita di meglio di queste stronzate, merita pescatori come loro e non figure cartonate, e lo dico con una punta di rammarico e un po' di tristezza!!!

Resta da pensare ai propositi per l'anno prossimo, i desideri.... sarà forse l'anno del bluefin over 100 a spinning ( senza barare ovviamente )? La canna l'ho già presa, una bella Ripple Big Tuna Japan da  PE6-12.... sarà l'anno della riconciliazione col big tarpon o quello della ricerca del rostrato? Non lo so, per ora i miei programmi si rivolgeranno un po' alla pesca più leggera, senza affanni o ricerche maniacali che qualcuno traveste da passione ma di fatto impediscono di godersi tutto lo scenario, che è fatto sì di pesci ma anche di luoghi incantevoli, di sensazioni, di amici e di aria esotica....
Ho voglia di lampughe e ricciole, avversari che ho molto trascurato, ma anche di mangrovia come sempre e poi di qualcosa di nuovo...

Iniziamo tranquilli, Guinea Bissau sul programma, si parte tra due giorni e devo fare le valigie... un saluto a chi ha voluto leggermi e agli amici tutti e ovviamente un augurio di "tight lines" per l'anno appena nato!