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lunedì 30 luglio 2012

LE NOSTRE CANNE: RIPPLE FISHER ULTIMO 79MH UG SWIM

E' una canna che ho imparato ad amare dal primo contatto, l'attrezzo perfetto per lavorare gli stickbait da GT.

Come sempre, prima di dare un giudizio, ci piace capire a fondo quello che abbiamo in mano e adoperarlo in condizioni toste e con un buon numero di pesci, ci sembra una doverosa responsabilità verso chi ci legge, siano essi amici, curiosi o potenziali clienti.
Quindi l'abbiamo strapazzata in Nuova Caledonia e ci ha ricambiato con catture eccezionali, carangidi oltre 40 kg e uno yellowfin da quasi 60 senza mai sembrare in difficoltà pur non essendo la più pesante della serie.
I freddi dati sono 7' e 9", ovvero 2 metri e 36 centimetri di lunghezza, lure weight di 180 grammi, max line PE8 per un peso di appena 357 grammi, e posso confermare che mantiene tutto quello che promette sull'etichetta.
 L'azione è ovviamente fast dato che abbina un manico decisamente tosto, capace di opporsi a qualunque carangide, ad un tip sensibile ed adatto a manovrare anche i più difficili degli stickbait, ai quali riesce a trasmettere in maniera ottimale la nostra azione, tanto da fare loro compiere evoluzioni impossibili con attrezzi meno specifici.

Niente di meglio di una buona foto per apprezzarne le qualità, l'amico Giulio in combattimento serrato dall'Antares di Les Poisson Banane:


E come estremo strapazzo il video delle fasi finali della cattura del tonno:


                      

Ovviamente la canna ha delle sorelline; appartiene ad una serie completa che copre tutte le esigenze della pesca al GT, dalla pesca light alle Maldive a quella pesante in zone ad alto rischio gigante.
Qui di seguito la tabellina dei vari modelli con le loro caratteristiche:


Non vi basta? E allora provate a consultare il sito del produttore per le infinite customizzazioni possibili, come su tutti i modelli Ripple Fisher, prima tra tutte la possibilità di avere il fusto verniciato in spettacolari colori sia matt che metallizzati di cui solo posso mettervi un esempio:


Che dirvi di più? Solo che ovviamente potete reperirla in Italia nel nostro shop .

giovedì 19 luglio 2012

WADING RED SEA ... OVVERO PESCA A PIEDI IN SUDAN

E' la seconda parte del report di un paio di post fa.
Ho voluto separare questa sfaccettatura dell'esperienza in Sudan perchè mi ha particolarmente colpito e divertito; certo dalla barca ci siamo divertiti alla grande, ma è dalla riva che ho provato le emozioni più vive.
Essere nel liquido elemento a tu per tu col pesce, nel suo mondo, da alla pesca un sapore completamente diverso.
Fondamentalmente i posti per pescare camminando sono stati flats sabbiose, rive coperte di corallo morto rotto dalle onde e zone rocciose battute dalle correnti, prestando attenzione a non danneggiare i coralli vivi che contribuiscono a rendere questo mare tanto ricco e pescoso.

Per rendere un po' l'idea delle sensazioni che può dare immergersi in questa natura, lascio parlare per prima una foto che ritrae il sottoscritto a spasso per le acque basse con una cannina leggera da un'oncia, la Yamaga Raptor 63MH, e artificialini da 8-10 cm alla ricerca di una moltitudine di piccoli predatori colorati.

La foto è tratta dalla web dell'amico Nicola Zingarelli e la potete vedere qui nel suo contesto originale


Cannino leggero per cominciare, come detto la Raptor da un'oncia, spettacolare nella curva e divertentissima alle prese con pesci non esagerati, un fiorettino da abbinare a un mulino taglia 4000 e un PE2


Le prede dalle coral trout di dimensioni mai eccessive, a vari carangidi con in testa i pirotecnici bluefin trevallies, ai bellissimi pesci balestra titano, questi ultimi non sempre facili da ingannare coi plastichetti.



 

 


Oltre a loro sulle flats ogni tanto passava qualche bel GT a sfotticchiarci per gli attrezzi-ini usati...

La parte pericolosa era lanciare oltre il bordo reef, dato che la profondità cadeva subito verso i 50-60 metri, impossibile combattere i pesci più grossi che trovano immediatamente il modo di infilare la nostra treccia contro il bordo corallino. Solo in pochi punti si riesce ad arrivare a piedi proprio sul bordo, luoghi ove si potrebbe jiggare tranquillamente da riva, e lo abbiamo fatto!

Abbiamo pescato in escalation di attrezzi: prima ho sfoderato la Aquila 710 Shichiri Custom della Ripple Fisher, armata di PE4, con la quale sia io che l'amico Nicola ci siamo tolti delle belle soddisfazioni:



Oltre quella è stata la volta di una canna più pesante, un classico lungo da GT, la Fantastick GT82LC sempre Ripple. Alla prima allamata di carangide sul PE8 sono quasi stato trascinato in acqua.... è sempre una buona idea ricordarsi di allentare le frizioni rispetto a quando si pesca in barca, dato che la spinta idrodinamica dell'acqua fa brutti scherzi alla nostra stabilità!!

Slamato il primo bolide è arrivato uno squaletto sull'Habano a movimentare l'azione e poi un bellissimo barra; peccato che la posizione precaria mi abbia costretto a poche foto di non gran qualità...



Da ultimo un po' di shore jigging con la stessa canna e un vecchio caro Hooker1 da 100 grammi.... jerkato lungo veniva intercettato da abboccate violentissime che però era difficile convertire in ferrata... ci devo lavorare ancora! Dulcis in fundo un dogtooth piccolo ma pur sempre dogtooth dalla riva, cosa realizzabile in ben pochi posti al mondo! Tornerò sicuramente per confrontarmi coi suoi genitori dal bordo di quell'isolotto meraviglioso!


Come avevo aperto chiudo ancora con una foto di Nicola Zingarelli che ringrazio per la compagnia e le splendide foto!

giovedì 12 luglio 2012

SHALLOW WATER GT

Non posto spesso video trovati sul web, ma questo merita!
Ok, è mosca, ma immaginate con una piccola stick!!


              

martedì 10 luglio 2012

COLORS OF RED SEA ... OVVERO DISCOVERY SUDAN

E' nata più o meno così: "C'è una nuova destinazione di pesca da esplorare in Mar Rosso, andiamo?", "Andiamo!", "Vengo anchio", "Io pure" ... e così ci troviamo imbarcati in sei in questo confortevole catamarano in partenza da Port Sudan con destino alcuni reef inesplorati e raramente pescati se non da pochi amici nei mesi precedenti.

Il "fishing staff" è di grande capacità, almeno in consumo di birra, cibarie e soft drinks :-D , e consiste in me e Massimo, ovvero i "Vagabond Fishermen" e alcuni altri nomi famigerati del panorama tropicale nostrano e internazionale, tra cui "Uncle" Nicola Zingarelli alias Caranx, Vincenzo "Molix" Muscolo, quello svalvolato perenne di VIncenzo Caccico alias Vins82 :-D , e il nostro prode armatore Nicola "Wild Sea", un cocktail di testoni che si rivelerà estremamente divertente e poco serio... che brutta fauna!!! :-D

Atterrare a Port Sudan è un po' strano ma molto "africano", ci si impiega un po' per le formalità, ma una volta fuori in venti minuti di pullmino "vintage" ( qualcuno che ha le foto le metta perfavore :-D ) siamo di fronte alla mother boat che ci scarrozzerà in lungo e in largo per queste acque.
Breve briefing serale e a dormire, ci sveglieremo la mattina seguente già in navigazione e in vista dei primi spot.

E' un viaggio decisamente rilassato per molti di noi, mirato a godersi una pescata tranquilla e a fare nuove esperienze alieutiche, chi più chi meno abbiamo tutti già dato alla causa in passato e non c'è corsa, non c'è ambizione, solo il desiderio di scoprire di più di questo posto. :grin:

I reefs appaiono subito ricchissimi, è evidente che praticamente nessuno li disturba; incontriamo grandi concentrazioni di fetentissimi snappers che vogliono portarsi a casa i nostri lures, un numero notevole di Bluefin Trevally, a volte in branchi immensi probabilmente in frega, e poi i "soliti" GT, barracuda, coral trout, cernie, e contorno colorato vario.
Le doppiette sono regolari, se uno non si dedicasse alle foto potrebbero essere spesso triplette!





Red Snapper on Habano 200:



Marbled Grouper on Yamaga Blanks Blue Reef 710/8





GT on Ripple Fisher Fantastick GT82LC and stickbait Ocean Thoroughbred Raptor 240:





Red Snapper on Ripple Fisher Aquila 710 Schikiri custom and Alle's Lures Stickpop:




GT on Alle's Lures "Kalamar" stickbait:



Dogtooth tuna on Ripple Fisher Fantastick GT82LC and stickbait Ocean Thoroughbred Raptor 240:



E, quando stanchi di popperare si decideva di calare i nostri colorati jiggozzi nelle profondità spazzate dalle correnti, la faccenda non era da meno; giusto un po' meno varietà, l'80% delle catture erano dogtooth tuna, non di mole considerevole, tra i due e i 15 kg, ma in soverchia abbondanza; sicuramente si è fatto vivo anche qualche real-bestio, ma ha avuto la meglio complice la nostra fame assopita e conseguente rilassatezza :smt021 :-D
Oltre ai "cagnolini" i soliti attori del palcoscenico corallino.
Canna usata principalmente da me la Yamaga Blanks Galahad 58/7, perfetta per il jigging medio ma con notevole riserva per eventuali incontri importanti.




... e non è finita qui....

Per ogni informazione potete chiedermi a info@vagabondfisherman.com