Cosa chiedere alla preda perfetta del pescatore a spinning in acque dolci? Che sia aggressivo e abbocchi topwater? Che si difenda con strenui salti e piroette? Che attacchi senza esitazione le nostre esche? Che viva a filo di ostacoli impenetrabili? Che abbia mandibole possenti e dentatura da incubo? Che raggiunga taglie importanti?
Ecco, a parte l'ultima richiesta le caratteristiche le troviamo tutte in un fantastico avversario di nome African Pike, Hepsetus odoe per gli scienziati : http://www.fishbase.org/summary/Hepsetus-odoe.html
E' diffuso in buona parte dell'Africa occidentale e centro meridionale, ma io l'ho incontrato solo recentemente sul Rio Corubal e i suoi affluenti in Guinea Bissau, grazie all'organizzazione francese di M'îles Vagues de découvertes.
Certo un pesce di max 4 kg non si può considerare un gigante, ma gli esemplari di taglia intorno ai 2 o 3 chili sono avversari formidabili in light tackle, e infatti mi hanno regolarmente "suonato" e regalato clamorose slamate; ho avuto vita relativamente facile solo con esemplari medio piccoli che comunque, grazie alla durezza delle loro mascelle e all'indole salterina hanno dimostrato una notevole capacità di fuga.
Guai se arrivassero a qualche decina di chili, nemmeno i coccodrilli sarebbero al sicuro e noi faremmo carte false per poter andare a pescarli.
Nella loro taglia limitata sono però divertentissimi da insidiare topwater o appena sotto, regalano attacchi emozionanti e distruggono le ancorette leggere con la forza delle loro mandibole ossute; la pesca poi ha il fascino del black bass, una ricerca a filo di ostacolo ove una spanna in più fa la differenza tra l'attacco e il nulla, lavoro di fino quindi e ampie soddisfazioni comunque; possiamo sempre prenderla come un simpatico interludio nella pesca del Nile Perch, signore pinnuto di queste zone.
A chiusura vi lascio con un videuzzo fatto alla buona, ma che illustra in pochi fotogrammi un tipo di pesca che non può non divertire!
AVVERTENZE PER I LETTORI
LURE BUILDING & LURE FISHING AROUND THE WORLD
domenica 22 gennaio 2012
domenica 1 gennaio 2012
RIFLESSIONI DEL PRIMO GENNAIO, BILANCIO DI UN ANNO
Giunti all'inizio del 2012 è normale ripensare all'anno passato e a quanto ci ha dato, perchè c'è sempre del buono, ogni giorno è un'esperienza in più nel bene e nel male; per me personalmente è stato un anno di crescita professionale ma anche di grandi soddisfazioni di pesca, ho gironzolato un bel po' all'estero ma ho avuto anche grandi soddisfazioni dal Mare Nostrum... è tempo di un piccolo album dei ricordi del 2011 con alcuni pesci che, per una ragione o per l'altra, mi hanno lasciato un sentimento particolare...
Quello che mi ha reso più felice è stato l'inaspettato incontro con il grande pinna gialla, a ricordarmi che c'è sempre anche la fortuna da tenere in considerazione e non siamo noi a controllare sempre tutto:
Ma il primo pesce importante del 2011 in ordine di tempo non è mio, è il GT veramente grosso preso dall'amico Christian alle Andamane senza tante puttanate, senza paranoie, pescando onestamente con attrezzi assolutamente standard, PE6 e popper da 120 grammi, perchè il successo di un viaggio si misura soprattutto nel divertimento degli amici e nel condividere momenti da ricordare, fan@#lo gli egoismi!!!
Poi la Isla, Cuba, il salto di un bigbarra si pianta sempre nella memoria anche se in tanti non lo considerano un pesce tanto interessante:
Poi sempre Cuba, South Ana Maria, troppi i pesci da ricordare in un viaggio in cui ho imparato tante cose nuove... diciamo che i più rappresentativi sono stati tre:
E poi l'indimenticabile Nuova Caledonia coi miei record personali, GT da 56 e Yellowfin da 60, quello di apertura, entrambi a stickbait, entrambi senza eccedere con gli attrezzi, PE8 e PE7 rispettivamente....
Diciamo che me la sono goduta, e, cosa più importante, ho condiviso sempre queste esperienze con ottimi amici!
A voler trovare il pelo nell'uovo c'è stato un grande assente pur avendolo cercato, sia pure senza dedicarvi troppo tempo: parlo del dogtooth di grossa taglia che continua a sfuggirmi; è una preda che richiede spot specifici e tanta dedizione, e, dato che io di calare bonitos vivi sotto copertura non ne ho voglia ...... richiederà ancora parecchi sacrifici o una gran bella botta di culo... ma noi abbiamo pazienza!
C'è pure qualche altro triste dettaglio che stona nell'anno passato, ma fa parte delle faccende dello spietato mercato: ma mi chiedo io, perchè qualcuno sente bisogno di fregarsi le immagini dei miei pesci per metterli nei suoi video pubblicitari e farli apparire per suoi? Non potrebbe riuscire a pescarli da solo? Suvvia siamo seri che il mare è pieno di pesci e non c'è bisogno di barare, non saranno sempre grossi o sempre record ma basta saperli prendere!!!! Il nostro pubblico merita di meglio di queste stronzate, merita pescatori come loro e non figure cartonate, e lo dico con una punta di rammarico e un po' di tristezza!!!
Resta da pensare ai propositi per l'anno prossimo, i desideri.... sarà forse l'anno del bluefin over 100 a spinning ( senza barare ovviamente )? La canna l'ho già presa, una bella Ripple Big Tuna Japan da PE6-12.... sarà l'anno della riconciliazione col big tarpon o quello della ricerca del rostrato? Non lo so, per ora i miei programmi si rivolgeranno un po' alla pesca più leggera, senza affanni o ricerche maniacali che qualcuno traveste da passione ma di fatto impediscono di godersi tutto lo scenario, che è fatto sì di pesci ma anche di luoghi incantevoli, di sensazioni, di amici e di aria esotica....
Ho voglia di lampughe e ricciole, avversari che ho molto trascurato, ma anche di mangrovia come sempre e poi di qualcosa di nuovo...
Iniziamo tranquilli, Guinea Bissau sul programma, si parte tra due giorni e devo fare le valigie... un saluto a chi ha voluto leggermi e agli amici tutti e ovviamente un augurio di "tight lines" per l'anno appena nato!
Quello che mi ha reso più felice è stato l'inaspettato incontro con il grande pinna gialla, a ricordarmi che c'è sempre anche la fortuna da tenere in considerazione e non siamo noi a controllare sempre tutto:
Ma il primo pesce importante del 2011 in ordine di tempo non è mio, è il GT veramente grosso preso dall'amico Christian alle Andamane senza tante puttanate, senza paranoie, pescando onestamente con attrezzi assolutamente standard, PE6 e popper da 120 grammi, perchè il successo di un viaggio si misura soprattutto nel divertimento degli amici e nel condividere momenti da ricordare, fan@#lo gli egoismi!!!
Poi la Isla, Cuba, il salto di un bigbarra si pianta sempre nella memoria anche se in tanti non lo considerano un pesce tanto interessante:
Poi sempre Cuba, South Ana Maria, troppi i pesci da ricordare in un viaggio in cui ho imparato tante cose nuove... diciamo che i più rappresentativi sono stati tre:
L'estate poi, l'Adriatico coi suoi tonni.... con la speranza che i giganti siano tornati per restare...
E poi l'indimenticabile Nuova Caledonia coi miei record personali, GT da 56 e Yellowfin da 60, quello di apertura, entrambi a stickbait, entrambi senza eccedere con gli attrezzi, PE8 e PE7 rispettivamente....
Diciamo che me la sono goduta, e, cosa più importante, ho condiviso sempre queste esperienze con ottimi amici!
A voler trovare il pelo nell'uovo c'è stato un grande assente pur avendolo cercato, sia pure senza dedicarvi troppo tempo: parlo del dogtooth di grossa taglia che continua a sfuggirmi; è una preda che richiede spot specifici e tanta dedizione, e, dato che io di calare bonitos vivi sotto copertura non ne ho voglia ...... richiederà ancora parecchi sacrifici o una gran bella botta di culo... ma noi abbiamo pazienza!
C'è pure qualche altro triste dettaglio che stona nell'anno passato, ma fa parte delle faccende dello spietato mercato: ma mi chiedo io, perchè qualcuno sente bisogno di fregarsi le immagini dei miei pesci per metterli nei suoi video pubblicitari e farli apparire per suoi? Non potrebbe riuscire a pescarli da solo? Suvvia siamo seri che il mare è pieno di pesci e non c'è bisogno di barare, non saranno sempre grossi o sempre record ma basta saperli prendere!!!! Il nostro pubblico merita di meglio di queste stronzate, merita pescatori come loro e non figure cartonate, e lo dico con una punta di rammarico e un po' di tristezza!!!
Resta da pensare ai propositi per l'anno prossimo, i desideri.... sarà forse l'anno del bluefin over 100 a spinning ( senza barare ovviamente )? La canna l'ho già presa, una bella Ripple Big Tuna Japan da PE6-12.... sarà l'anno della riconciliazione col big tarpon o quello della ricerca del rostrato? Non lo so, per ora i miei programmi si rivolgeranno un po' alla pesca più leggera, senza affanni o ricerche maniacali che qualcuno traveste da passione ma di fatto impediscono di godersi tutto lo scenario, che è fatto sì di pesci ma anche di luoghi incantevoli, di sensazioni, di amici e di aria esotica....
Ho voglia di lampughe e ricciole, avversari che ho molto trascurato, ma anche di mangrovia come sempre e poi di qualcosa di nuovo...
Iniziamo tranquilli, Guinea Bissau sul programma, si parte tra due giorni e devo fare le valigie... un saluto a chi ha voluto leggermi e agli amici tutti e ovviamente un augurio di "tight lines" per l'anno appena nato!
giovedì 29 dicembre 2011
BISCOTTIIII.........
Penso che chiunque abbia scelto questo slendido sport sia legato in maniera indissolubile all'elemento acqueo e ai suoi abitanti; quante volte abbiamo ammirato con stupore le misteriose e strane creature che nuotano, strisciano, camminano o semplicemente vagano in mare...
E quando capita una cosa insolita ci poniamo mille perchè, restiamo stupiti e torniamo come bambini in ammirazione della natura, vogliamo sapere e capire e imparare ancora.
Ad esempio chi avrà sulle spalle parecchi viaggi al tropico o comunque oceanici avrà già visto queste strane ferite che compaiono su molti pesci, carangidi e dogtooth in particolare....
Qui nella foto è su un Papuan Trevally jiggato sui 70 metri, ma in Nuova Caledonia l'abbiamo vista ripetuta su diversi GT anche di taglia piuttosto grande.
L'artefice di tali "buchi" è uno squalo molto particolare: è noto come Cookie Cutter ovvero taglia-biscotti per la forma circolare delle ferite inferte ai pesci che gli passano accanto o anche come "squalo sigaro" per la forma del corpo.
E' in verità piuttosto insolito come squalo, raggiunge una cinquantina di centimetri e migra ogni notte dalle acque profonde anche oltre tremila metri fino alle quote più "superficiali".
Il genere è Isistius che racchiude alcune specie piuttosto simili che attaccano ogni grosso pesce alla loro portata ma anche cetacei, vi sono pure notizie da verificare di attacchi a persone in mare da parte di gruppi piuttosto numerosi di questi terribili pescetti, con esiti fatali... la notizia ve la giro come l'ho trovata su Wikipedia, piuttosto inquietante però, praticamente un piranha di mare: In unusual circumstances, cookiecutter sharks have been known to attack humans if they find them in their hunting grounds, and there even have been reports of of their killing humans, circling them in great numbers while stripping their flesh. http://en.wikipedia.org/wiki/Isistius
Se già con squali più tradizionali, pesci pietra, serpenti di mare e cubomeduse non avevo gran voglia di farmi il bagno in quei paraggi adesso sono ancora più contento di essere rimasto a piede asciutto!!
Questa è l'immagine del bastardello, Isistius brasiliensis in questo caso, sempre grazie a Wiki:
Per qualche info in più c'è Fishbase: http://www.fishbase.org/summary/Isistius-brasiliensis.html
..... comunque affascinante.....
E quando capita una cosa insolita ci poniamo mille perchè, restiamo stupiti e torniamo come bambini in ammirazione della natura, vogliamo sapere e capire e imparare ancora.
Ad esempio chi avrà sulle spalle parecchi viaggi al tropico o comunque oceanici avrà già visto queste strane ferite che compaiono su molti pesci, carangidi e dogtooth in particolare....
Qui nella foto è su un Papuan Trevally jiggato sui 70 metri, ma in Nuova Caledonia l'abbiamo vista ripetuta su diversi GT anche di taglia piuttosto grande.
L'artefice di tali "buchi" è uno squalo molto particolare: è noto come Cookie Cutter ovvero taglia-biscotti per la forma circolare delle ferite inferte ai pesci che gli passano accanto o anche come "squalo sigaro" per la forma del corpo.
E' in verità piuttosto insolito come squalo, raggiunge una cinquantina di centimetri e migra ogni notte dalle acque profonde anche oltre tremila metri fino alle quote più "superficiali".
Il genere è Isistius che racchiude alcune specie piuttosto simili che attaccano ogni grosso pesce alla loro portata ma anche cetacei, vi sono pure notizie da verificare di attacchi a persone in mare da parte di gruppi piuttosto numerosi di questi terribili pescetti, con esiti fatali... la notizia ve la giro come l'ho trovata su Wikipedia, piuttosto inquietante però, praticamente un piranha di mare: In unusual circumstances, cookiecutter sharks have been known to attack humans if they find them in their hunting grounds, and there even have been reports of of their killing humans, circling them in great numbers while stripping their flesh. http://en.wikipedia.org/wiki/Isistius
Se già con squali più tradizionali, pesci pietra, serpenti di mare e cubomeduse non avevo gran voglia di farmi il bagno in quei paraggi adesso sono ancora più contento di essere rimasto a piede asciutto!!
Questa è l'immagine del bastardello, Isistius brasiliensis in questo caso, sempre grazie a Wiki:
Per qualche info in più c'è Fishbase: http://www.fishbase.org/summary/Isistius-brasiliensis.html
..... comunque affascinante.....
domenica 4 dicembre 2011
NUOVI RINGPOP MEGAMOUTH BIG SIZE DA ALLE'S LURES
... ovvero da me hehe
http://alleslures.blogspot.com/2011/12/testing-new-sizes-of-ringpop-megamouth.html
Creati per le esigenze di chi vuole inseguire i carangidi più grossi con attrezzature estreme.
Le caratteristiche ricercate sono state l'estrema robustezza, l'ottima lanciabilità e la funzionalità anche in mare formato, oltre ovviamente a una quantità di rumore imbarazzante.
Le taglie sviluppate sono state la 180 grammi, la 220 e la 245 in forma allungata.
Per ora disponibili solo su ordinazione.
http://alleslures.blogspot.com/2011/12/testing-new-sizes-of-ringpop-megamouth.html
Creati per le esigenze di chi vuole inseguire i carangidi più grossi con attrezzature estreme.
Le caratteristiche ricercate sono state l'estrema robustezza, l'ottima lanciabilità e la funzionalità anche in mare formato, oltre ovviamente a una quantità di rumore imbarazzante.
Le taglie sviluppate sono state la 180 grammi, la 220 e la 245 in forma allungata.
Per ora disponibili solo su ordinazione.
giovedì 3 novembre 2011
IL NOSTRO SHOP...
... è quasi pronto, nasce dalla nostra passione di pescatori giramondo, ci è costato lavoro e sacrificio ma alla fine siamo operativi, anche se in attesa della web finale.
Quindi, dato che in magazzino ci sono tante cosette carine e che tante altre ne stanno arrivando, nasce un piccolo blog funzionale a mò di vetrina: http://vagabondfishermanshop.blogspot.com/
Ogni richiesta o domanda via mail è benvenuta!
Quindi, dato che in magazzino ci sono tante cosette carine e che tante altre ne stanno arrivando, nasce un piccolo blog funzionale a mò di vetrina: http://vagabondfishermanshop.blogspot.com/
Ogni richiesta o domanda via mail è benvenuta!
DOG DREAMS....
Gironzolando su Youtube sono capitato su questo fantastico filmato, da guardare in silenzio e ammirazione!
Certo che se ci cascasse il mio jiggetto..... :-)))
Certo che se ci cascasse il mio jiggetto..... :-)))
martedì 1 novembre 2011
Il BLOG DELL'AMICO REA
http://rcfishing.blogspot.com/
appena nato ma promette bene, soprattutto considerando la passione che anima l'autore!
Sicuramente sarà interessante da seguire!
appena nato ma promette bene, soprattutto considerando la passione che anima l'autore!
Sicuramente sarà interessante da seguire!
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