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LURE BUILDING & LURE FISHING AROUND THE WORLD

giovedì 28 aprile 2011

ANDAMANE, IL REPORT DI GAMEFISHINGINDIA

Ecco finalmente il report ufficiale di Darran e Akshay sul nostro viaggio di gennaio/febbraio, con alcune foto inedite delle catture effettuate.
http://gamefishingindia.blogspot.com/2011/04/alles-army.html


A loro va ancora una volta un sentito ringraziamento per la professionalità e la squisita ospitalità, con la promessa di tornare quanto prima, probabilmente il prossimo anno.

mercoledì 27 aprile 2011

SENZA FIATO

Fantastico "shoal" di grosse cubere caraibiche in riproduzione nelle splendide acque del Belize.... solo ammirare:

IL TROPICO GENERA MOSTRI ?


Brutta roba il jetlag, ben lo conoscono gli ammalati di viaggi esotici che ci convivono al rientro di lontane trasferte; tempo insonne passato a pensare e riflettere su mille fesserie e a filosofare strane teorie.
Ed eccomici dentro in pieno, di ritorno da un viaggio fantastico di cui reporterò a breve, quante considerazioni mi mulinano in testa....
Rientro dai Giardini della Regina a Cuba, ricchi come mai li avevo trovati, dove ho condiviso una settimana fantastica con ottimi amici; dal solito grande Massimo, entusiasta ovunque c'è del pesce da prendere, al vecchio amico Alessandro, che dopo un decennio di fermo forzato per ragioni familiari e lavorative ha voluto introdurre il figlioletto Amedeo di 9 anni a questa fantastica passione, agli splendidi Fabio e Andrea, padre e figlio anche loro che mai avevano pescato prima ma che si sono gustati fino in fondo questa esperienza e hanno contratto certamente il bacillo del fish-traveller.
Ho visto entusiasmo e semplicità, voglia di divertirsi e di scoperta e gioia nel condividere esperienze e emozioni genuine.
Una parte del loro spirito la conservo fortunatamente anchio pur dopo tanti anni di viaggi, l'ho potuto capire anche grazie a loro, ho capito che mi diverto come un bambino anche con l'ennesimo barracuda che mi soffia l'esca da cuberone; ho capito che il momento topico non è sempre il combattimento col kraken, ma a volte è il rum col sigaro gustato la sera sul ponte della barca, a volte l'incontro con qualcosa di inaspettato, la gioia della scoperta della natura in luoghi incontaminati, a volte le fesserie raccontate e rise intorno al tavolo della cena.... molto altro credo dovrò ancora capire e spero di non arrivare mai a sapere nè tutto nè molto, anzi, voglio navigare nella scoperta di cose sempre diverse!
Capiamoci, così vale per me ma magari sto prendendo una cantonata, ad ogni modo me la gusto!
Ma non per tutti è uguale vedo; qualcuno è ossessionato dalla cattura gigante ad ogni costo, qualcuno deve fare per forza meglio di chi conosce, c'è chi si confronta, chi litiga, chi invidia, chi si loda.... per cosa? Per dei pesci, per una passione, per un divertimento che dovrebbero arricchire invece di dividere..... c'è pericolo di perdere troppo nel bruciare le tappe, nel seguire l'impossibile, nel pensare di avere conseguito chissà che traguardi; ci sarà sempre chi catturerà più di noi, più grosso di noi, a volte per sorte a volte per merito... quale migliore ricompensa, una persona da cui potere imparare tanto probabilmente.... spero di incontrare mille pescatori più bravi e più eruditi di me.
Le mie migliori conquiste al tropico? Probabilmente alcuni buoni amici, loro li ricordo sempre, le catture sbiadiscono col tempo. Grazie agli amici ho conosciuto e imparato molto, con gli amici ho condiviso e gioito e con loro ci si ritrova a ricordare e rivivere, a prendersi in giro e a progettare per mandare ancora avanti questo splendido gioco, ripartendo spesso dalle basi e ripetendo i passi più belli!
La lista dei valori per il vagabond-fisherman? Beh, non ho l'equazione per nessuno, nemmeno per me, so solo che il peso delle catture non è probabilmente al primo posto.
.... e grazie infinite ai Fabio, agli Andrea, agli Alessandro e agli Amedeo che me lo ricordano con la loro spontaneità!
Fine del pappone notturno, meglio farsi un buon sonno che così è difficile ragionare a fondo.... sentite scuse a chi mi ha letto!!! ;-)

martedì 29 marzo 2011

PICCOLI BIG FISH....

Ovvero, ogni tanto serve un po' di misura!
Bello insidiare megaGT, cubere giganti, tonni e altri mostri marini con attrezzature oversize, popperare duro con due etti di legno dall'altra parte della lenza, ferrare sempre venti volte con attrezzi che piegano giusto se proprio ci tiriamo dentro con cattiveria..... ma uno mica può fare solo quello, almeno io mi stufo e devo alternare con un po' di pesca rilassante. Per non parlare di chi viaggia con la famiglia e vuole fare quattro lanci senza impegno vicino all'albergo o di chi, come me, è innamorato della pesca con gli artificiali in tutte le sue misure.
Ecco che niente di meglio di una spiaggia tropicale, una flat camminabile o una scoglierina bassa per esercitare la nostra passione con piccoli predatori che, in proporzione, nulla hanno da invidiare ai soliti blasonati
Per apprezzare tutto questo la chiave è la misura, una cannetta da 20-30 grammi, un mulinello proporzionato e affidabile e un trecciatino sulle 20 libbre, robetta da bass praticamente, ci apriranno in molti luoghi le porte del divertimento.
Le prede possibili sono innumerevoli, dal classico barracuda a molti carangidi, sia esemplari piccoli di specie maggiori che varietà di taglia limitata; e poi i molti snappers, pesci dalla difesa tenace e sempre in cerca di un rifugio, per non parlare di aguglioni tropicali di alcuni kg, piccoli esemplari di cernia, ladyfish, piccoli pelagici, bonefish e mille altri.






Unica cosa da ricordare i terminali belli spessi; seppure piccoli i nostri avversari hanno armi e capacità insidiose per la tenuta dei nostri fili, e una buona scorta di filo nel mulinello, per fare fronte all'occasionale corridore.
Come esche quello che più ci piace, minnows multicolori dai 9 ai 12 cm, ondulantini e metal jigs, testine con bucktail o con gommino e piccoli topwater, robusti anche loro e con ancorette o ami di buona resistenza.
Per il resto, puro fun fishing!

sabato 26 marzo 2011

LAST MINUTE CALL FOR CUBA

Come da titolo, il 15 aprile si parte per Cuba, destinazione Giardini della Regina South Ana Maria, http://cubanfishingcenters.com/ana-maria.php , nuova destinazione recentemente aperta e carica di pesce.
Dal barracuda al bonefish, al jack crevalle, al tarpon, cuberas, pargos, grosse cernie e squali.. di tutto per lo spinning leggero e pesante.
La base è su un'ottima barca con cabine doppie con aria condizionata, un ottimo staff e cibo e servizi dei migliori; la pesca si effettuerà a spinning da flatboats per due persone con guida come nella migliore tradizione caraibica.
Noi siamo in sette, c'è posto per un ultimo partecipante, chi fosse interessato può contattarmi via mail.
alleslures@yahoo.it
Appoggio agenzia: Navarsol.

MITICO PUERQUITO!!!!

Il mio cibo più ambito quando visito la cara Cuba, un bel maialino dalle 40 alle 70 libbre cucinato in vari modi e gustato in compagnia abbondante di amici e conoscenti... che sia arrostito allo spiedo o nel forno del pane a perdere il grasso è sempre eccezionale... ho mangiato suini in mezzo mondo, ma questo è probabilmente a oggi il mio preferito... ormai ne ho parecchi sulla coscienza hehe e cerco di non farlo mai mancare ai miei compagni di viaggio, magari accompagnato da un buon riso e fagioli neri, yucca, e ovviamente una buona birra locale.




Anche mangiato per strada, sfilacciato e infilato in un panino o bocadillo risulta speciale:


 L'effetto poi è sempre quello.... silenzio e mandibole!!

QUICK REPORT ... FILMING AT "LA ISLA"

Ho atteso un poco per il reportino dato che aspettavo le foto del socio, siccome tardano ho deciso di mettere giù qualcosa con l'opzione di arricchire in seguito.
La destinazione di cui si parla è la Isla de la Juventud, Cuba, ove sorge una struttura gestita dalla solita ottima Avalons, già famosa per i Giardini della Regina e per la gestione più recente di Cayo Largo.
Io e l'amico Boris M. Sanicoff, regista e produttore di documentari per Sky Caccia e Pesca tv, siamo approdati a tali lidi per la realizzazione di un trittico di documentari da inserire nel contenitore "Un pesce per due", e quindi mi e toccato spartire il mio tempo di pesca con un moschettaro doc che ha cercato di catturare gli stessi pesci che ho insidiato con i miei attrezzi da spinning; è stata una bella tenzone, che purtroppo mi ha impedito, per ragioni di copione, di insidiare le cuberone coi popperoni come tanto mi piace... ve lo immaginate un flyfisherman a popperare duro fuori dal reef su 15 metri d'acqua?!?! No way!!!
Quindi pesca medio leggera, con tante soddisfazioni e innumerevoli catture, è uscita pure la cuberozza, anche se piuttosto inaspettata.
E' stata anche l'occasione di strapazzare sul campo gli attrezzi della Smith, messi a disposizione dallo sponsor Old Captain, inutile dire che si sono comportati egregiamente come la nomea del marchio Giapponese lascia anticipare, magari vedremo più in dettaglio i singoli attrezzi in qualche close-up dedicato.

Veniamo al viaggio.... Verona-Parigi-Habana con Air France, all'aeroporto di casa ci sentiamo dire che non possono imbarcare il tubo di canne perchè fuori misura e viene lasciato a discrezione degli addetti il trasporto... ma si può???? Un colpo al cuore!! Fortunatamente qualcuno si fa carico del nostro bagaglio e non ci saranno intoppi, ma come inizio è preoccupante..... invece il resto tutto bene!
Pernotto all'Habana, volo interno l'indomani, non è un 747 ma ho volato su cose peggiori hehehe... arriviamo rapidamente all'Hotel Rancho ove alloggeremo; stanze singole per ognuno, sala privata per i clienti Avalons dove mangiare con un cuoco che ci imbandisce degli ottimi e abbondanti pasti e una rincuorante pizzetta&mojito dopo ogni uscita di pesca... insomma, la base è perfetta.



La pesca parte dalla piccola marina situata all'interno di un breve estuario circondato da mangrovie; le barche delle ottime skiff dolphin condotte da abili guide che conoscono profondamente tutta la zona intorno; si esce anche con vento e mare formato, tanto sono mille i canali e i luoghi ove incontrare acque riparate.




Le prede sono le più svariate, in tre giorni di pesca penso di avere effettuato un centinaio di catture, peccato che le foto sono poche e per vedere le più belle tocchi guardare i filmati sulla paytv... comunque qualcosa da fare vedere c'è.
La fauna ittica è abbondantissima, praticamente le acque sono vergini; per cominciare moltissimi barracuda, in tutti gli ambienti ma in particolare appena all'interno del reef affiorante, divertentissimi in topwater, in particolar modo con pencil e needlefish, ma possono capitare su quasi qualunque esca:



Poi tanti jacks, crevalle, horse-eye e bar jack, in ampi branchi e che amano un buon popper o un bel minnow recuperato veloce:



Poi tarpon, snooks e una manciata di specie di snappers con il pargo a fare la parte del più abbondante e la cubera nel ruolo del pesce occasionale, che può aggredire un minnow in maniera inaspettata ( e ridurlo malino ) per sottrarlo all'attacco di un tarpon o che può apparire in taglia xxl per pedinare un carangide allamato:




A corollario della pesca la Isla offre la possibilità di visitare il carcere dismesso ove fu rinchiuso Fidel dopo l'assalto alla Moncada e ove scrisse il famoso manoscritto de "la historia me absolverà", con annesso museo, oppure passare la serata ad un baretto in riva al mare a degustare una grigliata di granchi, pesce e aragoste, in compagnia degli amici di pesca









 Da ultimo un po' di colore, work in progress hehehe.... per chi volesse vedere di più è già in onda da una settimana la prima delle tre puntate.

  

 In conclusione un luogo stupendo, da pescare e da vivere, l'anno prossimo si torna, anche dato che ho un conto in sospeso con le big mama cuberas... chi vuole aggregarsi può farmi tranquillamente una email.